L’evoluzione verso sistemi di accesso sempre più digitali è stata protagonista anche di LEGIC connect26, l’evento internazionale organizzato da LEGIC il 16 e 17 settembre 2026 a Zurigo, in Svizzera.
L’incontro ha riunito professionisti, aziende tecnologiche e protagonisti internazionali del settore per discutere il futuro dell’identità digitale, delle credenziali mobili e delle infrastrutture di sicurezza.
Tra gli argomenti affrontati, particolare attenzione è stata dedicata all’integrazione delle credenziali di accesso nei wallet digitali di Apple e Google, una soluzione che permette di utilizzare lo smartphone o uno smartwatch come strumento di identificazione per accedere agli edifici.
Uno degli interventi ha approfondito proprio l’ecosistema Apple Wallet applicato al controllo accessi, mentre un caso concreto presentato da UBS ha mostrato come sia possibile integrare l’accesso agli ambienti di lavoro in un’esperienza digitale fruibile direttamente da smartphone e smartwatch.
Particolarmente interessante anche il confronto internazionale intitolato The Credential Revolution, che ha coinvolto rappresentanti di realtà come HID, NXP, LEGIC, Aliro e LEAF, con l’obiettivo di approfondire l’evoluzione delle credenziali, l’interoperabilità tra tecnologie e il futuro dell’identità digitale.
Un messaggio emerge chiaramente da questi confronti: il controllo accessi sta andando oltre il concetto tradizionale di badge, avvicinandosi a un ecosistema in cui smartphone, wallet digitali e sistemi interoperabili diventano elementi centrali della sicurezza.
Il controllo accessi si evolve: le credenziali digitali trasformano smartphone e dispositivi wearable in strumenti di identificazione, rendendo l’ingresso negli edifici più semplice, flessibile e sicuro.
Per anni il badge aziendale è stato uno degli strumenti più diffusi per la gestione degli accessi ad aziende, uffici, strutture industriali e aree riservate. Oggi, però, il settore della sicurezza sta vivendo una nuova evoluzione: lo smartphone si sta affermando come una valida alternativa alle tradizionali tessere di prossimità.
Le tecnologie di Mobile Access Control permettono infatti di utilizzare il proprio telefono come una vera e propria credenziale digitale, consentendo di aprire porte, varchi e tornelli semplicemente avvicinando il dispositivo a un lettore oppure utilizzando una connessione wireless.
Non si tratta soltanto di una questione di comodità, ma di un cambiamento più ampio nel modo in cui vengono gestite le identità e le autorizzazioni all’interno degli edifici.
Quali sono i vantaggi delle credenziali digitali?
L’introduzione dello smartphone nei sistemi di controllo accessi offre diversi vantaggi sia per gli utenti sia per le aziende che devono gestire la sicurezza dei propri edifici.
1. Maggiore praticità per gli utenti
Non è più necessario portare con sé un badge aggiuntivo. Lo smartphone, già utilizzato quotidianamente per numerose attività, diventa anche lo strumento per accedere agli ambienti di lavoro.
2. Gestione più semplice delle autorizzazioni
Le credenziali digitali possono essere assegnate, modificate o revocate da remoto attraverso piattaforme di gestione dedicate. In caso di cessazione di un rapporto lavorativo, smarrimento del dispositivo o modifica delle mansioni, è possibile intervenire sulle autorizzazioni senza dover recuperare fisicamente una tessera.
3. Maggiore flessibilità organizzativa
Le aziende possono gestire differenti livelli di accesso in funzione del ruolo, delle mansioni e delle necessità operative. È possibile, ad esempio, assegnare autorizzazioni temporanee a visitatori, fornitori e personale esterno.
4. Integrazione con altre tecnologie di sicurezza
Le credenziali mobili possono essere integrate con sistemi di controllo accessi evoluti, piattaforme centralizzate e soluzioni di gestione delle identità, contribuendo a creare un’infrastruttura di sicurezza più coordinata.
Verso una nuova generazione di sistemi di controllo accessi
La diffusione delle credenziali digitali rappresenta un’evoluzione significativa per il settore della sicurezza fisica.
Lo smartphone non è più soltanto uno strumento di comunicazione, ma può diventare parte integrante dell’infrastruttura di controllo accessi di un edificio.
L’esperienza di LEGIC connect26 a Zurigo conferma quanto il tema dell’identità digitale e dell’interoperabilità sia centrale nelle strategie di sviluppo del settore.
Per aziende, uffici, strutture ricettive e realtà industriali, questa tecnologia apre nuove possibilità in termini di flessibilità, gestione centralizzata e integrazione con altri sistemi di sicurezza.
La vera innovazione, tuttavia, non consiste semplicemente nel sostituire una tessera con un telefono, ma nel progettare sistemi di controllo accessi capaci di adattarsi alle esigenze delle organizzazioni, garantendo al tempo stesso affidabilità, protezione e semplicità di utilizzo.
Il futuro del controllo accessi sarà sempre più digitale, integrato e orientato alla gestione intelligente delle identità.
Fonti:
LEGIC connect26 – Programma ufficiale dell’evento : programma, interventi e temi trattati a Zurigo.
LEGIC – Secure, future-ready access : tecnologie e soluzioni per le credenziali mobili.
LEGIC – News e approfondimenti : aggiornamenti sulle integrazioni con Apple Wallet e Google Wallet.