Il controllo accessi sta cambiando rapidamente. Badge, chiavi e PIN continuano a essere utilizzati, ma nuove tecnologie stanno rendendo i sistemi di sicurezza più intelligenti, flessibili e integrati.
Nel 2026, intelligenza artificiale, biometria, credenziali mobili, cloud e cybersecurity sono tra i principali trend che stanno trasformando il modo in cui le aziende gestiscono gli accessi a edifici e aree riservate.
Secondo la Security Industry Association, l’AI rappresenta uno dei principali fattori di trasformazione per il settore della sicurezza nel 2026. Security Industry Association – Security Megatrends 2026
Vediamo le cinque tecnologie più interessanti.
1. Intelligenza artificiale e controllo accessi
L’intelligenza artificiale sta introducendo nuove possibilità nell’analisi degli eventi di sicurezza.
Un sistema di controllo accessi tradizionale registra un ingresso o un’uscita. L’AI può invece contribuire ad analizzare il contesto, correlando informazioni provenienti da più sistemi e aiutando a individuare comportamenti anomali.
Per esempio, un accesso effettuato fuori dall’orario abituale può essere analizzato insieme ad altri eventi provenienti dalla videosorveglianza o dai sistemi di sicurezza.
L’obiettivo è passare da una sicurezza principalmente reattiva a una gestione più intelligente e proattiva degli eventi.
La SIA indica proprio l’intelligenza artificiale tra i principali megatrend del settore security nel 2026. Security Industry Association – Security Megatrends
2. Biometria e riconoscimento dell’identità
La biometria nel controllo accessi permette di verificare l’identità di una persona attraverso caratteristiche fisiche o comportamentali, come impronte digitali e volto.
Il vantaggio principale è evidente: mentre un badge può essere perso, dimenticato o ceduto a un’altra persona, la biometria collega l’autenticazione direttamente all’utente.
Nel 2026 cresce inoltre l’interesse per sistemi biometrici touchless, in particolare per il riconoscimento facciale.
Un aspetto fondamentale è la liveness detection, cioè la capacità del sistema di distinguere una persona reale da un’immagine, un video o un altro tentativo di ingannare il sensore. Il NIST include le tecnologie di Presentation Attack Detection tra gli strumenti utilizzati per contrastare questo tipo di attacchi. NIST – Presentation Attack Detection
La biometria richiede però particolare attenzione anche alla protezione dei dati personali e alla normativa applicabile.
3. Mobile credentials: lo smartphone diventa una chiave
Un altro trend importante è rappresentato dalle mobile credentials.
Lo smartphone può diventare una vera e propria credenziale digitale per accedere a uffici, edifici e aree riservate, riducendo la necessità di utilizzare badge fisici.
I vantaggi includono:
- gestione digitale delle autorizzazioni;
- possibilità di revocare gli accessi da remoto;
- maggiore flessibilità per aziende con più sedi;
- gestione più semplice di dipendenti e visitatori;
- integrazione con smartphone e wallet digitali.
Secondo Securitas Technology, il 29% delle organizzazioni coinvolte nella propria ricerca utilizza già credenziali di accesso su smartphone, mentre un ulteriore 27% prevede di adottarle nei successivi 12-18 mesi. Securitas Technology – 2026 Global Technology Outlook Report
Il passaggio dal badge fisico alla credenziale digitale è quindi destinato a diventare sempre più rilevante.
4. Cloud access control
Il cloud access control sta modificando anche il modo in cui i sistemi vengono gestiti.
Invece di affidarsi esclusivamente a server e infrastrutture locali, le aziende possono utilizzare piattaforme cloud per gestire utenti, autorizzazioni, configurazioni e più sedi da un unico ambiente.
Questo approccio è particolarmente interessante per le organizzazioni con strutture distribuite o con un elevato numero di utenti.
Il report State of Physical Security 2026 di Genetec evidenzia una crescita dell’adozione del cloud e dei sistemi ibridi nel controllo accessi. Genetec – State of Physical Security 2026
Il cloud può quindi rendere il controllo accessi più scalabile e semplice da amministrare, pur richiedendo un’attenta valutazione della sicurezza informatica dell’infrastruttura.
5. Integrazione tra controllo accessi e cybersecurity
Il controllo accessi non è più un sistema isolato.
Oggi può essere integrato con:
- videosorveglianza;
- sistemi antintrusione;
- gestione visitatori;
- sistemi HR;
- building management;
- identity management;
- cybersecurity.
Questa integrazione permette di creare un ecosistema di sicurezza nel quale informazioni provenienti da sistemi diversi possono essere correlate per migliorare la protezione dell’edificio.
Ma c’è anche un’altra conseguenza: un sistema di controllo accessi connesso alla rete deve essere considerato anche un elemento della cybersecurity aziendale.
Controller, lettori, server e piattaforme cloud devono quindi essere adeguatamente protetti e aggiornati.
La convergenza tra sicurezza fisica e cybersecurity è infatti uno dei trend evidenziati dalla Security Industry Association. Security Industry Association – Security Megatrends 2026
Il futuro del controllo accessi è integrato
Le cinque tecnologie analizzate non devono essere considerate come alternative tra loro.
AI, biometria, mobile credentials, cloud e cybersecurity stanno convergendo per creare sistemi di controllo accessi sempre più intelligenti e connessi.
Il modello sta quindi passando dalla semplice domanda:
“Questa credenziale può aprire questa porta?”
a una gestione più evoluta dell’identità e del contesto:
“Chi è questa persona, quali autorizzazioni possiede e può accedere a questa area in questo momento?”
Per le aziende che stanno progettando un nuovo sistema di sicurezza o aggiornando un impianto esistente, questo significa guardare al controllo accessi non più come a un semplice sistema di apertura delle porte, ma come a una componente dell’intera strategia di sicurezza aziendale.